Una tragedia improvvisa ha colpito il mondo della Difesa e dell’Aeronautica Militare. Un sottufficiale dell’Arma Azzurra ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto nella Capitale mentre si stava recando al lavoro. La notizia ha suscitato profonda commozione tra colleghi, amici e familiari, lasciando sgomenta anche la comunità che lo conosceva da anni per il suo impegno professionale e umano.
A esprimere il cordoglio delle istituzioni è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha rivolto un messaggio di vicinanza alla famiglia del militare e a tutto il personale dell’Aeronautica Militare.
Il cordoglio della Difesa
La vittima è il Maresciallo di 2ª classe Domenico Micali, deceduto a seguito delle gravissime conseguenze dell’incidente avvenuto nella mattinata di lunedì 22 giugno a Roma.
“Con profonda tristezza ho appreso della scomparsa del Maresciallo di 2ª classe Domenico Micali, Aeronautica Militare, deceduto ieri a seguito di un tragico incidente stradale accaduto a Roma, mentre si recava al lavoro”, ha dichiarato Crosetto.
Il ministro ha poi espresso le proprie condoglianze alla famiglia, al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, e a tutti i colleghi dell’Arma Azzurra.
L’incidente nella zona della Cecchignola
Il dramma si è consumato in via di Tor Pagnotta, all’incrocio con via dei Fucilieri, nella zona della Cecchignola. Il maresciallo, che aveva 42 anni, era in sella alla sua Triumph Tiger 800 quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrato con una Jeep Compass guidata da un altro uomo della stessa età.
L’impatto è stato violentissimo e per il militare non c’è stato nulla da fare. I soccorritori intervenuti sul posto hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente sono stati affidati agli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del Gruppo IX Eur.
Chi era Domenico Micali
Originario di Messina, Domenico Micali viveva da tempo nell’area romana ed era molto conosciuto anche nella zona dei Castelli Romani.
Lascia la moglie e due figli. Oltre all’impegno nell’Aeronautica Militare, era apprezzato per la sua disponibilità e per il costante impegno nel volontariato. Da oltre quindici anni era infatti donatore dell’Avis di Rocca di Papa, associazione alla quale era profondamente legato.