Grazia a Mario Roggero, l'annuncio di Mattarell…Altro…

Negli ultimi giorni numerosi post e immagini sui social hanno parlato di un presunto  “annuncio del presidente Sergio Mattarella sulla grazia a Mario Roggero” . In realtà, non è stata annunciata alcuna concessione della grazia. Il Quirinale è intervenuto per chiarire un aspetto istituzionale molto preciso: la grazia è una prerogativa esclusiva del Presidente della Repubblica e non può essere avviata o annunciata dal ministro della Giustizia come decisione già presa. :contentReference[oaicite:0]{index=0}

L'applicazione del Quirinale

Dopo che il ministro della Giustizia Carlo Nordio aveva reso nota l'intenzione di avviare l'istruttoria relativa a un'eventuale domanda di grazia per Mario Roggero, Sergio Mattarella ha convocato il ministro al Quirinale per ricordare i limiti costituzionali delle rispettive competenze.

La Presidenza della Repubblica ha ribadito che, secondo la Costituzione e una consolidata sentenza della Corte costituzionale,  la concessione della grazia è una facoltà riservata esclusivamente al Capo dello Stato . L'intervento non riguardava il merito della vicenda Roggero, ma il corretto rispetto delle procedure istituzionali. :contentReference[oaicite:1]{index=1}

La grazia è stata concessa?

No.  Al momento non è stata concessa alcuna grazia a Mario Roggero.

Il Ministero della Giustizia ha inoltre precisato successivamente che non era stato ancora compiuto alcun atto formale relativo alla procedura. Nel frattempo, la moglie del gioielliere ha presentato un'istanza di grazia, che potrà seguire il normale iter previsto dalla legge. Questo non significa però che la richiesta sarà accolta. :contentReference[oaicite:2]{index=2}

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La vicenda ha assunto anche una dimensione politica dopo che diversi esponenti del centrodestra hanno espresso solidarietà a Roggero e si sono detti favorevoli a una valutazione della grazia. Il Quirinale ha quindi ritenuto opportuno ricordare che ogni decisione in materia di clemenza appartiene esclusivamente al Presidente della Repubblica e può essere valutata solo seguendo le procedure previste dall'ordinamento. :contentReference[oaicite:3]{index=3}

Il richiamo del Presidente non rappresenta quindi né un via libera né un rifiuto della grazia, ma un chiarimento sulle competenze stabilite dalla Costituzione italiana.