Il caldo che sta investendo l’Europa in queste settimane potrebbe causare migliaia di morti premature entro la fine di luglio. È quanto sostiene Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano La Statale, past president di Anpas e vicepresidente di Samaritan International, in una nota diffusa nelle ultime ore.
Secondo l’esperto, è ancora troppo presto per fornire un bilancio definitivo della situazione. Tuttavia, dal punto di vista epidemiologico, appare realistico ipotizzare che il caldo possa provocare, tra giugno e luglio, un numero di vittime compreso tra alcune migliaia e oltre diecimila decessi. Pregliasco indica un intervallo prudenziale che va dai 5.000 ai 15.000 morti in tutto il continente.