Il caso di Garlasco continua a trascinarsi dietro code giudiziarie a quasi vent'anni di distanza da quel tragico agosto del 2007, quando la ventiseienne Chiara Poggi fu trovata senza vita nella villetta di famiglia. Nonostante la condanna definitiva a 16 anni di reclusione per l'ex fidanzato della vittima, Alberto Stasi, un nuovo fronte legale si è aperto di recente e vede ora coinvolti altri rami della famiglia.
Anche Paola e Stefania Cappa – le gemelle cugine di Chiara – insieme alla loro madre, Maria Rosa Poggi , hanno infatti presentato formale richiesta di accesso agli atti dell'inchiesta che vede indagato Andrea Sempio .
Nelle scorse settimane la Procura ha formalmente chiuso il nuovo filone investigativo incentrato sulla figura di Sempio, un amico del fratello di Chiara, che era già finito sotto i riflettori della difesa di Stasi nel corso dei passati accertamenti. La mossa della famiglia Cappa-Poggi si inserisce proprio in questo snodo cruciale.
Secondo quanto emerso, le ragioni dietro alla richiesta di visionare i fascicoli sarebbero principalmente due: