Un’intervista a cuore aperto quella rilasciata da Raffaele Morelli ai microfoni del Corriere della Sera, dove ha affrontato alcuni dei temi più caldi della moderna psicologia. Dopo esperienze in diversi ospedali psichiatrici, oggi segue pochi pazienti al giorno e pratica la psicoterapia di gruppo e online. Secondo lui, il disturbo più diffuso è l’ansia, che considera un’energia vitale incompresa.
Non prescrive psicofarmaci da 40 anni e non chiede ai pazienti del loro passato, ma piuttosto di ricordare un momento felice dell’infanzia, ritenendo che la sofferenza derivi dalla separazione da quel bambino interiore. Critica la psicologia moderna e valorizza gli insegnamenti di saggi antichi, ritenendo che la scienza non possa curare i mali dello spirito.