La risposta del titolare è arrivata attraverso un video: “Non so se questo video direttamente o indirettamente ti arriverà. Piccolo spoiler, costerà 95€. Le critiche ci sono sempre arrivate da tutte le parti, adesso arrivano da uno che ha aperto locali in tutto il mondo e ha fatto del Made in Italy un marchio da esportare. Non ci conosci caro Flavio, però, fammi dire una cosa: da otto anni in un paese escluso dalle mete turistiche regionali, ci siamo fatti valere“.

Lo Scettro del Re e la lista d’attesa
Mokambo presenta il cono non come un prodotto da consumare tutti i giorni, ma come un’esperienza gastronomica che richiede prenotazione e una preparazione accurata. La tradizione della famiglia Paparella affonderebbe le radici nel 1840, mentre la moderna gelateria è stata rilanciata nel 2016. Il locale ha inoltre ottenuto i Tre Coni del Gambero Rosso, riconoscimento assegnato alle realtà considerate di maggiore qualità nel settore artigianale.
Il prezzo non sembra aver frenato la curiosità. “Sì. Oggi abbiamo ancora 148 persone in lista d’attesa – spiega il titolare della gelateria Mokambo, Vincenzo Paparella -, con prenotazioni che arrivano fino al 22 settembre. Riceviamo clienti dagli Stati Uniti, dalla Polonia, dalla Germania, dalla Francia, dal Giappone, dall’Australia e da molti altri Paesi. È un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi, perché Ruvo di Puglia non è una delle classiche destinazioni del turismo internazionale”.
Paparella ha infine invitato Briatore a visitare la gelateria e assaggiare personalmente la creazione prima di giudicarla. Il paradosso, sottolineato da molti utenti, è che anche Crazy Pizza propone prodotti di fascia alta, come la pizza con Pata Negra da 61 euro. Due modelli simili, dunque: non soltanto cibo, ma spettacolo, racconto e status. Resta la domanda che divide i social: esperienza esclusiva o semplice cono fuori scala?