Sonia Bruganelli spezza il cuore, la supplica dopo due mesi in ospedale accanto alla figlia

La realtà dei reparti e la smentita sulle illazioni

La quotidianità vissuta all’interno dei reparti pediatrici ha segnato profondamente la sensibilità della produttrice tv, che ha voluto descrivere l’atmosfera di reciproco sostegno tra le famiglie: “Silvia in questi due mesi ha conosciuto nuovi amici in un posto dove i bambini non dovrebbero vivere mai. In un posto dove ogni giorno le infermiere sono abituate a compiere le manovre più difficili e complicate sempre con un sorriso. In un posto dove ogni mamma diventa mamma di qualsiasi altro bambino per cercare di dare un po’ di respiro a qualche mamma che si ritrova da sola”.

Si tratta di un argomento che le sta molto a cuore: “È importante – ha aggiunto Bruganelli – capire che nel disastro e nel dolore di una morte si può regalare una vita a tutti i bambini che ad oggi sono dentro l’ospedale”. L’imprenditrice, in conclusione, ha sottolineato che la figlia non è stata sottoposta a un trapianto di cuore: “Ha subito un importante intervento, ma non un trapianto. Lo specifico per evitare illazioni”.

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