L’opera di Marc Bloch ha una forte eco nell’oggi, non solo per la continuità tra la storia dei tempi lunghi e la storia presente o anche per lo studio sulle credenze – oggi le fake news – ma anche per le riflessioni in uno dei suoi libri più noti, L’étrange défaite, una testimonianza che analizza le cause della sconfitta della Francia nel 1940, l’allontanamento delle élites dell’epoca dai fondamenti nazionali, la cecità della borghesia di fronte al Fronte Popolare del 1936 e le sue conquiste. Nel 1940, per Bloch, la sconfitta militare è la conseguenza della sconfitta morale delle élites.
IL PROSSIMO MAGGIO in Francia ci sono le presidenziali e, stando ai sondaggi, c’è il rischio di una vittoria dell’estrema destra. La società sta vivendo delle esitazioni che ricordano gli anni ’30. Alla cerimonia, secondo la prassi sono stati invitati tutti i politici eletti. Ma la famiglia, come già quelle di Simone Veil e Badinter, rifiuta la presenza dell’estrema destra.
Nell’ultima riedizione nei tascabili Folio del libro del 1924, Rois Thaumaturges (che analizza la credenza dell’Ancien Régime nella facoltà dei re di guarire gli scrofolosi), c’è una prefazione di Carlo Ginzburg, suo allievo spirituale, sulla demistificazione razionalista dei miti imposti dai potenti per la comprensione delle credenze popolari.