
La famiglia Mondello ha però continuato a contestare questa ricostruzione. Tra gli elementi richiamati da Daniele Mondello ci sono innanzitutto le analisi tossicologiche, che secondo quanto riportato avrebbero escluso benzodiazepine e sostanze stupefacenti nel sang*e e nei capelli di Viviana. Il marito ha inoltre sottolineato che la donna non assumeva psicofarmaci e ha messo in discussione il collegamento tra i precedenti episodi d’ansia e la ricostruzione della Procura.
Altri dubbi riguardano il traliccio: secondo i consulenti della famiglia, sarebbe stato difficile per una donna minuta arrampicarsi con un bambino di quattro anni. Viene inoltre contestata l’assenza di tracce biologiche, impronte o altri segni sul pilone, così come la posizione del corpo di Viviana e la distanza dal ritrovamento di Gioele. Infine, la famiglia richiama la particolare colorazione rosata dei denti, il cosiddetto “pink teeth”, presente secondo i consulenti su entrambi. Tale elemento viene da loro interpretato come compatibile con un’asfissia da annegamento. L’archiviazione resta infatti il punto fermo dell’inchiesta, mentre i familiari continuano a chiedere ulteriori approfondimenti.