Il gelso bianco è un albero originario dell’Asia, in particolare della Cina, che produce frutti simili alle more. Le sue foglie sono state utilizzate per secoli nella medicina tradizionale cinese e sono oggi oggetto di studi per la presenza di diversi composti bioattivi.
Le foglie del gelso bianco sono state tradizionalmente utilizzate per disturbi come febbre, tosse e dolori reumatici. Alcune ricerche hanno inoltre esaminato i possibili effetti di estratti di queste foglie sul metabolismo degli zuccheri e dei lipidi e sulla pressione arteriosa, anche se le evidenze disponibili non consentono di considerarle una cura.
Le foglie contengono diversi nutrienti e composti vegetali, tra cui aminoacidi, flavonoidi, vitamine e minerali come calcio, potassio, fosforo, zinco e ferro.
Diabete e glicemia
Uno dei composti più studiati delle foglie di gelso bianco è la 1-deossinojirimicina (DNJ), una sostanza che può interferire con alcuni enzimi coinvolti nella digestione dei carboidrati. Questo meccanismo può contribuire a rallentare l’aumento della glicemia dopo un pasto.
Alcuni studi hanno quindi valutato il possibile ruolo del gelso bianco nel controllo della glicemia. Tuttavia, questi risultati non significano che il gelso possa sostituire i farmaci prescritti o le indicazioni dietetiche per chi soffre di diabete.
Il possibile effetto sulla digestione dei carboidrati è solo una delle caratteristiche studiate del gelso bianco: scopri cosa si sa invece sui suoi composti antiossidanti e sul metabolismo.