Dopo alcuni insuccessi scolastici, Escher sviluppò un forte interesse per l’arte grafica come mezzo per rappresentare la struttura e l’ordine del mondo visibile. Dal suo maestro alla Scuola di Architettura e Arti Decorative di Haarlem, Samuel Jessurun de Mesquita, ereditò il gusto per la rappresentazione di soggetti naturalistici, l’eleganza delle linee semplici, ma decise e l’autentica essenza delle forme.
Il percorso espositivo milanese mette in luce come l’artista abbia saputo unire arte e matematica in modi nuovi, stimolanti e spesso davvero straordinari.
Prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e promossa dal Comune di Milano, con il supporto di Turisanda1924 – esclusivo brand di viaggi parte di Alpitour World e con il patrocinio dell’Ambasciata e del Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia, l’esposizione è stata curate da Claudio Bartocci, Paolo Branca e Claudio Salsi e realizzata in collaborazione con Kunstmuseum Den Haag, la mostra sarà visitabile fino all’8 febbraio 2026, anche nei giorni natalizi, per chi cercasse un’esperienza un po’ diversa e senza dubbio culturalmente e visivamente stimolante.