Il senso di appartenenza a una comunità si misura spesso nella capacità collettiva di fare fronte comune dinanzi alle prove più complesse che l’esistenza riserva. Quando un nucleo sociale si stringe attorno ai propri membri, i confini individuali si dissolvono in una rete di solidarietà che unisce istituzioni, associazioni e cittadini. È in questi momenti che il tessuto civile dimostra la sua reale consistenza, trasformando il supporto quotidiano in un pilastro fondamentale per superare i passaggi più difficili. La condivisione profonda diventa così l’unico strumento per elaborare le vicende più dure, lasciando che il ricordo si trasformi in un patrimonio collettivo inestimabile.
Il dolore della comunità e il ricordo dei compagni
La forza d’animo dimostrata di fronte alle avversità ha lasciato un’impronta indelebile nella memoria locale. «Ciao Selma. Addio guerriera» con vicino un cuore. Parole che lasciano il segno quelle pubblicate sul profilo Facebook del vice sindaco Giacomo Spagnol. Parole con cui è stata data la triste notizia della morte di Selma Gjeci, la 13enne di origini albanesi, che da alcuni anni lottava contro una malattia, e la cui forza aveva commosso tutti quelli che conoscevano la famiglia. Ha lottato con tutte le forze e la voglia di vivere di una ragazzina, ma alla fine il brutto male l’ha piegata. Una famiglia sfortunata, per questo il dolore è ancora più grande. Selma circa due anni fa aveva perso il papà sempre per una malattia che non perdona, rimanendo con la mamma Edlira ed il fratello Gani di 18 anni. La famiglia viveva da alcuni anni nella frazione di Tiezzo, una bella comunità dove si era inserita e fatto conoscenze e amicizie.
Ieri per l’ultimo saluto si è tenuta una breve cerimonia laica, composta, alla Prosdocimo Funeral Home a Pordenone. Erano presenti la comunità albanese, il Comune di Azzano Decimo, con il vice sindaco Spagnol e l’assessore Antonio Ferraiuolo, per la scuola media Luzzatti, gli insegnanti e i compagni di classe della terza media. Le hanno dedicato un testo in suo ricordo e si sono stretti all’immenso e inconsolabile dolore che ha colpito nuovamente la famiglia Gjeci. Al centro della sala la piccola bara bianca. Accanto, la mamma e il fratello, stretti, vicini, piegati dal dolore. Durante la cerimonia è stato proiettato un video che ha commosso tutti i presenti, dedicato ad alcune parti della tesina che lei aveva iniziato a scrivere e che avrebbe presentato alla fine della terza media a giugno. Parlava della sua malattia. Selma sarà sepolta a Brescia dove si trovano una parte dei parenti della famiglia.