Insalata di rinforzo: perché si chiama così e come si fa la ricetta napoletana immancabile a Natale

 

Nel frattempo, metti in ammollo le acciughe in acqua fredda per 10 minuti e pulisci le papacelle e tagliale a fettine sottili. Denocciola, poi, le olive e scola la giardiniera, tagliando gli ingredienti più grandi a pezzettini. Riprendi le acciughe, asciugale, elimina la lisca e tagliale a pezzetti.

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A questo punto, versa il cavolfiore in una scodella, aggiungi le papacelle, la giardiniera scolata, le olive denocciolate, le acciughe e i capperi dissalati e condisci tutto con olio extravergine d’oliva e aceto. Regola di sale e mescola bene. Infine, lasica riposare l’insalata di rinforzo in frigorifero per un’oretta prima di servirla.

 

A questo punto, versa il cavolfiore in una scodella, aggiungi le papacelle, la giardiniera scolata, le olive denocciolate, le acciughe e i capperi dissalati e condisci tutto con olio extravergine d’oliva e aceto. Regola di sale e mescola bene. Infine, lasica riposare l’insalata di rinforzo in frigorifero per un’oretta prima di servirla.

 

Trucchi e consigli

L’insalata di rinforzo si può conservare in frigorifero all’interno di un contenitore con chiusura ermetica per circa 5 giorni. Si sconsiglia la congelazione. Se hai difficoltà a trovare le papacelle perché sono una varietà poco diffusa nella tua regione, puoi utilizzare dei comuni peperoni sott’aceto. Chi non le ama, può anche non mettere le acciughe nella tua insalata. Molte famiglie per rendere il piatto ancora più ricco aggiungono la scarola riccia cruda o le olive di Gaeta. Una volta pronta, conserva la tua insalata di rinforzo in frigo per almeno un’ora, così che si insaporisca ben bene. Meglio ancora se la si prepara il giorno prima.