La prima forte perturbazione di luglio sta attraversando l’Italia, mettendo bruscamente fine alla pesante ondata di caldo subtropicale che nell’ultimo periodo ha flagellato la penisola con temperature record e bollini rossi in oltre venti città. L’ingresso di una massa d’aria fredda in quota sta innescando un’intensa fase di instabilità atmosferica da nord a sud, con il Dipartimento della Protezione Civile che ha emesso allerte meteo arancioni e gialle per temporali, grandinate e forti raffiche di vento in numerose regioni, tra cui Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Campania. Oltre ai forti disagi registrati in diverse aree settentrionali e liguri, il fronte instabile ha colpito duramente la Toscana occidentale nella serata del 1 luglio, generando un violentissimo downburst con raffiche fino a 110 chilometri orari che ha causato ingenti danni sulla costa livornese prima di estendersi verso l’interno. Il passaggio dei fenomeni sta finalmente portando il tanto atteso calo delle temperature e della saturazione d’aria, anche se l’allerta rimarrà elevata per gran parte della giornata del 2 luglio.

13:40 – Bomba d’acqua in Campania: strade allagate
Nella mattina del 2 luglio 2026, una violenta bomba d’acqua si è abbattuta sulla Campania, colpendo in particolare le zone di Ischia, Pozzuoli e Bacoli e causando gravi allagamenti, dissesti idrogeologici e numerosi interventi dei vigili del fuoco per assistere la popolazione. Il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, ha descritto la situazione come una vera e propria bufera e ha attivato immediatamente gli operai del Comune in coordinamento con la Protezione Civile, la Prefettura e i soccorsi per gestire i forti disagi causati dalla straordinaria portata d’acqua. La Protezione Civile regionale ha confermato un avviso di allerta meteo gialla valido sia per oggi che per domani, venerdì 3 luglio, a causa della forte instabilità atmosferica che potrebbe portare a ulteriori temporali improvvisi e intensi, grandinate, fulmini, raffiche di vento e conseguenti rischi di frane o esondazioni legati alla fragilità del territorio.
12:15 – Nubifragi e vento in Sardegna
Forti temporali stanno interessando la costa nord-orientale della Sardegna, come mostrano le immagini a corredo dell’articolo provenienti da La Maddalena. Finora sono stati registrati 16 mm di pioggia a Porto Rotondo e Costa Corallina, mentre i valori scendono a 6 mm a Posada, 5 mm a Padru e Telti e circa 3 mm a Olbia. Sul territorio si segnalano anche raffiche di vento tra i 50 e i 60 km/h, con un picco di 66 km/h a Olbia.

11:05 – Tempesta di fulmini a Pordenone
Il violento temporale che si è abbattuto nella serata di ieri sul Pordenonese ha provocato circa sessanta richieste di intervento alla sala operativa dei Vigili del fuoco, concentrate nella fascia oraria compresa tra le 20 e la mezzanotte. Sei squadre del comando sono riuscite a completare 42 interventi nel giro di circa quattro ore, occupandosi principalmente della messa in sicurezza di alberi, pali e impalcature divelti o rimasti pericolanti a causa delle forti raffiche di vento e delle precipitazioni. In quattro abitazioni si sono inoltre sviluppati principi d’incendio causati dalla caduta di fulmini, che sono stati prontamente individuati e circoscritti prima che potessero propagarsi. Una ventina di ulteriori segnalazioni, tutte relative ad alberi abbattuti o pericolanti, sono state invece indirizzate alle squadre della Protezione civile del territorio, già impegnate nelle attività di supporto e monitoraggio delle aree colpite dal maltempo.

10:10 – Stazione allagata a Bologna
Il maltempo presenta il conto a Bologna, dove si registrano numerosi allagamenti. Tra le aree più colpite ci sono viale Togliatti e via del Triumvirato, dove è stato chiuso il sottopasso che conduce all’aeroporto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e la polizia locale. Le piogge, tornate con intensità nelle prime ore della mattina, hanno causato disagi anche alla stazione Centrale, dove percorsi e sottopassi per raggiungere i binari sono stati invasi dall’acqua. I viaggiatori hanno dovuto attraversare ampie pozzanghere trascinando le valigie. L’acqua ha raggiunto anche la stazione sotterranea dell’Alta Velocità.