Avvelenate dalla ricina, convocato in procura il parroco del paese (1 / 2)

Nella trasmissione “Morning News”, l‘inviato Vincenzo Rubano  ha fornito  i nuovi aggiornamenti sul giallo di Pietracatella, riferendo   che la Procura di Campobasso avrebbe deciso di imprimere una forte accelerazione all’indagine.

Secondo quanto emerso, gli investigatori puntano a completare entro il 15 agosto tutte le attività tecniche ancora in corso. L’obiettivo sarebbe arrivare rapidamente a una svolta giudiziaria, predisponendo i primi avvisi di garanzia e valutando eventuali misure cautelari nei confronti delle persone coinvolte.

Le analisi eseguite sui reperti e gli altri accertamenti avrebbero rafforzato la convinzione che chi ha somministrato il veleno fosse una persona di cui Antonella Di Iersi e Sara Di Vita si fidavano. Restano però da chiarire sia le modalità con cui l’autore sarebbe riuscito ad agire, sia il possibile movente.

Nel corso della trasmissione, il conduttore Dario Maltese ha affrontato anche il tema del possibile nuovo ascolto del parroco di Pietracatella, Don Stefano. Secondo Vincenzo Rubano, il sacerdote potrebbe essere richiamato per chiarire alcuni rapporti familiari oppure perché, dagli accertamenti sui telefoni delle due donne, potrebbero essere emersi messaggi indirizzati a lui.

Ci sono diverse ipotesi su questo interrogatorio, potrebbe essere convocato per ricostruire i legami familiari, è il parroco di un piccolo paese, dovrebbe conoscere tutti; ma potrebbe anche essere ricontattato perché dagli accertamenti tecnici sui cellulari di Antonella e Sara potrebbe essere venuto fuori qualche messaggio di aiuto rivolto a lui. Queste per ora sono ipotesi, abbiamo provato più volte a parlare il sacerdote, ma non ha un rapporto troppo buono con noi giornalisti, dall’altare dopo i funerali ha detto ai parrocchiani di non parlare con i giornalisti, ma di tenere dentro di sé questo dolore immenso. Lui ci ha allontanato, anche in maniera piuttosto inusuale per un sacerdote”, ha detto l’inviato. Al momento, tuttavia, si tratta esclusivamente di ipotesi investigative ancora tutte da verificare.