Uno scenario che segna un primo evidente rialzo termico, destinato però a intensificarsi nei giorni successivi. Nel dettaglio, la giornata di domenica sarà caratterizzata da sole prevalente da Nord a Sud, mentre lunedì 15 giugno si assisterà a un leggero cambiamento solo sulle Alpi orientali, dove non si escludono locali temporali, mentre sul resto del Paese il cielo resterà generalmente sereno o poco nuvoloso. Secondo le elaborazioni di 3bmeteo, la situazione evolverà ulteriormente nella seconda metà della settimana, con l’arrivo di una seconda ondata di caldo ancora più intensa. Le anomalie termiche potrebbero risultare significative, con valori superiori anche di 10-12 gradi rispetto alle medie stagionali in pianura e fino a 8-10 gradi in quota. Lo zero termico, secondo i modelli, potrebbe salire fino a 4500 metri o oltre, segno di un’atmosfera particolarmente calda anche in montagna. A partire da mercoledì, le temperature massime supereranno diffusamente i 33-34 gradi su gran parte del Paese, con punte di 36 gradi non escluse sulla Pianura Padana e nelle aree interne del Centro.
Le zone costiere, invece, dovranno fare i conti con un clima più umido e afoso, che potrebbe rendere la percezione del caldo ancora più intensa. Tra giovedì e il fine settimana, l’anticiclone dovrebbe raggiungere la sua massima espansione sull’Italia. In queste condizioni, i valori termici potrebbero ulteriormente aumentare fino a sfiorare i 36-37 gradi in pianura, con condizioni di caldo molto afoso lungo le coste e nelle aree urbane. In montagna, anche a quote di 1000 metri, non si escludono temperature vicine ai 30 gradi nelle aree più esposte.
Infine, gli scenari a lungo termine non escludono un ulteriore rafforzamento del caldo proprio in concomitanza con l’inizio dell’estate astronomica. In questo contesto, secondo le proiezioni attuali, in alcune zone della Pianura Padana e del Centro Italia si potrebbero raggiungere anche i 40 gradi, segnando uno degli episodi più intensi della stagione. Un quadro quindi in rapida evoluzione, che conferma come l’anticiclone africano continuerà a essere il principale protagonista del meteo italiano nelle prossime settimane, con effetti significativi sia sulle temperature sia sulle condizioni di vivibilità quotidiana.