Sondaggi politici di fine anno: chi sorride e chi no al termine del 2025

La rincorsa del Movimento 5 Stelle e l’affanno del Partito Democratico

Se il centrodestra sorride, nell’area progressista si registra una dinamica a due velocità che sta ridisegnando i rapporti di forza tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein. Il Movimento 5 Stelle, dopo una stagione invernale e primaverile segnata da diverse difficoltà comunicative e strutturali, chiude il 2025 in netta risalita. I dati parlano chiaro: i pentastellati si attestano ora tra il 12,7% e il 13%, recuperando terreno prezioso dai minimi toccati nei mesi scorsi.

Di segno opposto è invece la traiettoria del Partito Democratico. Sebbene la segreteria Schlein mantenga saldamente il ruolo di seconda forza politica del Paese, il finale di anno non è stato dei più brillanti. I dem si posizionano tra il 21,9% e il 22,1%, segnando un trend negativo se confrontato con i picchi raggiunti durante l’autunno. Questa inversione di tendenza solleva interrogativi sulla capacità del PD di trattenere l’elettorato più volatile, che sembra invece aver ritrovato interesse per le battaglie del M5S. Questa instabilità interna al fronte dell’opposizione apre scenari complessi anche per le forze minori, che nel frattempo cercano di ritagliarsi uno spazio vitale per non scomparire dai radar.